{"id":10925,"date":"2025-11-21T09:32:28","date_gmt":"2025-11-21T08:32:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.3incompany.com\/?p=10925"},"modified":"2025-11-21T09:32:28","modified_gmt":"2025-11-21T08:32:28","slug":"caduta-nellandrone-niente-risarcimento-se-ce-negligente-comportamento-della-vittima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.3incompany.com\/index.php\/caduta-nellandrone-niente-risarcimento-se-ce-negligente-comportamento-della-vittima\/","title":{"rendered":"Caduta nell\u2019androne: niente risarcimento se c\u2019\u00e8 negligente comportamento della vittima"},"content":{"rendered":"<h5>Questa eventualit\u00e0 esclude la responsabilit\u00e0 del condominio custode<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le cadute all\u2019interno degli androni condominiali rappresentano una causa di contenzioso ricorrente, spesso al centro di dispute che giungono nelle aule giudiziarie e davanti alla Corte di Cassazione. In questo contesto, risulta rilevante l&#8217;ordinanza emessa dalla sezione III civile della Cassazione, numero 30171, depositata il 15 novembre 2025.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>I fatti<\/strong><\/h3>\n<p>Una donna anziana, residente in un condominio, si era rivolta ai giudici di legittimit\u00e0 dopo essere rimasta vittima di una caduta nell\u2019androne dello stabile, presumibilmente causata dalla presenza di acqua sul pavimento. Tuttavia, sia in primo che in secondo grado, non era stata rilevata alcuna responsabilit\u00e0 da parte del condominio, che di conseguenza non era stato condannato a corrispondere alcun risarcimento per le lesioni subite dalla donna.<\/p>\n<p>Le lesioni, secondo i giudici di merito, non potevano essere attribuite in alcun modo al condominio e, di conseguenza, non implicavano una responsabilit\u00e0 da custodia ai sensi dell\u2019articolo 2051 del Codice civile. Era invece necessario ricondurle esclusivamente al comportamento imprudente della stessa persona danneggiata, escludendo la presenza di altri fattori causali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>La decisione<\/strong><\/h3>\n<p>La condomina si \u00e8 vista confermare in Cassazione le decisioni di merito e respingere definitivamente la richiesta di risarcimento. \u00c8 stato chiarito che, quando viene accertata l&#8217;esistenza del nesso di causalit\u00e0 tra la cosa custodita e l&#8217;evento, la responsabilit\u00e0 del custode pu\u00f2 essere esclusa attraverso la prova del caso fortuito, che pu\u00f2 derivare da un fatto naturale, da un\u2019azione di un terzo o dal comportamento della stessa vittima.<\/p>\n<p>In questo caso specifico, per determinare se vi siano elementi che escludano totalmente o parzialmente la responsabilit\u00e0 del custode, \u00e8 necessario applicare i seguenti criteri:<\/p>\n<ol>\n<li>a) analizzare in quale misura il soggetto danneggiato avrebbe potuto prevedere ed evitare il danno;<\/li>\n<li>b) verificare se il danneggiato abbia rispettato il principio del generale dovere di ragionevole cautela;<\/li>\n<li>c) escludere completamente la responsabilit\u00e0 del custode se la condotta del danneggiato rappresenta un comportamento irragionevole o inaccettabile, valutato secondo criteri probabilistici di regolarit\u00e0 causale;<\/li>\n<li>d) considerare non rilevante ai fini del giudizio il fatto che la condotta della vittima fosse, in senso astratto, prevedibile.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa eventualit\u00e0 esclude la responsabilit\u00e0 del condominio custode &nbsp; Le cadute all\u2019interno degli androni condominiali rappresentano una causa di contenzioso ricorrente, spesso al centro di dispute che giungono nelle aule giudiziarie e davanti alla Corte di Cassazione. 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